martedì 17 maggio 2016

Sono arrivati!


9-5-2016

Ricordo poco della prima parte, io e il mio ragazzo siamo all'interno di un capannone molto grande, vedo gente di tutte le tipologie, molto via vai, sembra una città. Scorgo, in un piano alto seduto con le gambe a penzoloni nel vuoto, uno strano personaggio dai capelli corvini medio lunghi. Porta una maglia bianca e nera a righe orizzontali e pantaloni neri. Continua ad osservare i nostri spostamenti.
So che stiamo cercando qualcosa, ci spostiamo in continuazione, parlo con diverse persone ma non ricordo di cosa o perchè.
Mi vedo per un attimo in terza persona e sono vestita prima con una vestaglia da casa e poi con un abito e con scarpe nere dal tacco alto che a volte non riesco a portare per la scomodità.
Saliamo al primo piano, so che ora stiamo cercando l'uscita.
Prendiamo le scale che sono molto ampie e di colore chiaro, come tutto quello che ci circonda. 
Alzo lo sguardo e vedo di fronte a me nuovamente il ragazzo strano di prima che mi fissa. Inciampo, come già scritto non riesco a camminare bene con quelle scarpe. 
Il piano superiore è più piccolo e differente dal piano terra, sembra più spartano e industriale. Troviamo comunque delle persone a cui chiedo la strada per l'uscita, un uomo ci indica un ascensore che percorre l'edificio esternamente, lungo il muro. E' trasparente. Aspettiamo che salga e quando è di fronte a noi vediamo uscire due signore anziane che facciamo passare salutando. 

Cambio scena: Ora siamo nell'auto del mio ragazzo, stiamo tornando a casa (quella da cui mi sono appena trasferita) percorrendo una strada che usiamo come scorciatoia in campagna. Ci stiamo scambiando delle opinioni sul sogno condiviso che abbiamo appena fatto e ne siamo consapevoli.(sono ancora in fase sogno, quindi un sogno nel sogno) 
Per un attimo guardo il cielo buio e noto un piccolo bagliore, mi soffermo a guardare meglio ma l'unica cosa che vedo è una stella rossastra, forse una gigante rossa in direzione est, non molto alta dall'orizzonte (potrebbe essere Marte). Mi giro nuovamente verso il guidatore e continuo a parlare quando, con la coda dell'occhio, vedo qualcosa muoversi di brillante, mi giro subito e...nel buio vedo formarsi velocemente diverse spirali biancastre. Capisco che quel bianco non è che il riflesso di tanti piccoli oggetti luminosissimi che si muovono molto velocemente e che lasciano una scia dietro di sè. Compaiono dal nulla, improvvisamente, prima si muovono in formazione a spirale e dopo due giri si sparpagliano in tutte le direzioni a velocità incredibile. Una di loro viene direttamente verso di noi e  posso vedere bene: è di forma romboidale vuoto all'interno e sottile con tante luci brillanti, sembrano i riflessi di un diamante. Sparisce sotto la nostra auto e lo sento attaccarsi letteralmente sulla scocca creando un piccolo sobbalzo nell'auto. Contenta io esclamo: "Sono arrivati!" guardando il mio ragazzo che invece si porta la mano agli occhi e scuotendo la testa...
Nel momento in cui l'oggetto si attacca alla macchina, al mio corpo in dormiveglia qualcosa succede, una sorta di scossa elettrica che ha mandato su di giri il cuore e tutto il sistema nervoso. Sembra quasi che il mio corpo potesse esplodere da quanta energia passò in quel momento. E' difficile da spiegare...
Emozioni e sensazioni fortissime che sono sciamate molto lentamente e che sono proseguite diverso tempo dopo anche da sveglia.

venerdì 13 maggio 2016

Giove in vista.



28-5-2011

Premessa: da alcune notti sto sognando molto intensamente, difficile ricordare tutti i passaggi ma alcuni particolari molto vividi sono riuscita a scriverli. Per esempio ricordo molto bene un teletrasporto simile ad un balzo tra due realtà o due pianeti, in un altro sogno ricordo solo il balzo che mi ha fatto svegliare di soprassalto nel letto svegliandomi.

Il sogno che racconto ora invece è chiaro in tutti i suoi passaggi:

Mi sveglio (nel sogno) nel mio letto, di fianco a me il mio compagno dorme profondamente. Osservo la camera che assomiglia alla mia ma non lo è. Quando ne prendo coscienza la stanza comincia ad allungarsi, i muri si colorano di giallo pastello. Mi alzo, a sinistra ci sono delle grandi vetrate, posso guardare fuori. Quello che sto osservando non è un paesaggio terrestre.
In primis vedo una grande terrazza rettangolare, è notte e l' unica illuminazione è alle mie spalle. Il paesaggio consiste in una grande distesa di terra e pozzanghere d’acqua (credo) che riflettono la luce. Sulla linea dell’orizzonte file di ciclopici alberi.  Oltre ancora vedo Giove, verso destra. Lo vedo benissimo, è per metà dietro agli alberi, sembra stia calando (o sorgendo). I suoi colori caldi che passano dal rossiccio al marrone, la grande nube tempestosa e scorgo dietro anche una delle sue lune ( o un piccolo pianeta?) La prima cosa che mi passa per la mente è l’allineamento dei pianeti che c’è in questo periodo. Una voce alla mia destra attira la mia attenzione, mi giro e vedo un tavolo rotondo con delle sedie vuote tranne una dove c’è una donna seduta, sui 50/60 anni, dai capelli rossi. Forse risponde al mio quesito sull'allineamento ma non ricordo, ho questa vaga sensazione.
Mi appoggio alla balaustra osservando meglio dove mi trovo, capisco che sotto la terrazza ci deve essere un piedistallo appoggiato a terra perché calcolo un bel salto per arrivarci. In effetti poi, mi accorgo che ci sono delle scale per scendere. Mi giro a destra e a sinistra, la terrazza e le scale ripetono il modulo per diversi metri. Non capisco se è una sorta di edificio fisso o altro.


Nel momento in cui guardo verso destra noto che altre persone stanno uscendo dalle loro stanze e si appoggiano alle balaustre per guardare il panorama. Altri come me, penso.
Mi rivolgo alla donna chiedendole del mio compagno, del perché non è anche lui qui con me, lei mi risponde così: “perché non crede”.
Lo osservo dentro la stanza, continua a dormire. Torno a letto, mi stendo ma non dormo, guardo il buio e vedo qualcosa di bellissimo: sospese senza gravità, ci sono delle bolle oblunghe di colore blu elettrico trasparente dove in alcune sono contenute dei piccoli esseri umanoidi, non sono più grandi di 10cm. Rapiscono la mia attenzione.
Una di loro si appoggia sul palmo della mia mano sinistra, non hanno peso ma la luce che emana ora è ancora più intensa. Ci gioco e loro giocano con me. Noto che una delle altre sfere è un po’ più grande e più rotonda, la osservo e vedo l’essere al suo interno che ha la forma di un bambino molto piccolo che dorme (che fossero Anime?).



Cambio scena: Ora, sempre distesa nel letto, osservo le grandi vetrate socchiuse, il cielo fuori è coperto da grosse nuvole lunghe ma, nell'osservare meglio, mi accorgo che non sono quello che sembrano! Sono enormi balene grigie galleggiano nell'aria

Cambio scena: sono sempre nella stessa stanza ma questa volta vedo due vombati (non ne sono sicura) che stanno cercando di uscire da un foro nella parete di forma quadrata situato molto in alto, loro non possono scendere quindi mi alzo e li aiuto ad uscire. 
Il sogno poi cambia completamente e non ricordo più nulla tranne che qualcuno mi sta inseguendo mentre io stò portando in un luogo (?) delle pietre magiche e una sorta di mago, in stile Gandalf,  che mi aiuta.

martedì 10 maggio 2016

Una dimensione differente


16-9-2011

Nuovamente appare Giove nel mio sogno. Questa volta è più lontano, c'è anche la Terra (grande quanto vedo normalmente la Luna). Il luogo dove mi trovo ora è abitato e mi sento a casa. Il cielo mentre continuo a guardare, è coperto di stelle ma non solo, vedo anche altri pianeti grandi come la Terra e formano un semicerchio all'orizzonte. Una cosa che attira la mia attenzione per la sua estraneità è un elicottero nero sospeso in aria fermo con le pale semi-bloccate che si muovono di pochissimo. Mi sembra finto. Altro oggetto fuori posto è l'ombra di un satellite. 
Lontano e brillante sulla linea dell'orizzonte tra la skyline della città e che appare più come un disegno, è una sorta di liquido di colore bronzo e oro che scorre dentro una grande Y. Questa gigantesca lettera è' un tubo cavo trasparente dove il liquido brillante scorre dall'alto verso il basso mentre, all'interno della V (parte superiore della lettera) c'è un spirale composta sempre di questo liquido, sospesa nell'aria. 

Cambio scena: ricordo di essere entrata in casa (sempre in quel mondo) ma il buio mi impedisce di vedere se è come quella nella vita reale. Intuisco solo che c'è qualcosa di diverso. So che c'è un acquario e mi vedo cambiarne l'acqua. All'interno 3 pesci differenti. Parlo con qualcuno vicino a me che non vedo e che poi se ne và. E' quasi l'alba, vedo mia madre e mi avvisa che dietro di me c'è un bambino, mi giro e scorgo una carrozzina con un bambino dentro che non è mio. Lo so perchè nel sogno ho pensato: "se lo sono dimenticato". Ritorno a cambiare l'acqua ai pesci e ora li posso descrivere: uno è nero, piccolo, sembrava un draghetto con tante pinne leggere che danza nell'acqua. Uno assomiglia ad un pesce pappagallo e l ultimo non riesco a vederlo. 

Tutankhamon.


3 – 9 – 2005


Mi trovo all' interno di una caverna completamente chiusa ma illuminata da una luce naturale che viene sprigionata dalle pareti di color ambra e oro. Lo spazio in cui mi trovo è di forma circolare con una altezza approssimativa di 10mt, di fronte a me l’ansa di un fiume. Posizionato nell'ansa e sopra l’acqua, scorgo un meccanismo fatto di legno chiaro che scorre da destra a sinistra. Lo osservo bene, sembra un nastro trasportatore in movimento. Sta trasportando qualcosa, una sorta di di statua di forma vagamente umana molto grezza che poggia sul fianco con il volto rivolto dalla mia parte. Sento il bisogno di avvicinarmi a lei, mi ferma però l’idea di salire sopra quel meccanismo costantemente in movimento. Il richiamo però è forte e con un balzo salto il fiume e atterro sulla pedana mobile proprio nel momento in cui la statua è di fronte a me stando attenta a non salirci sopra. La luce cambia, diventa tutto più scuro e io mi distendo lungo la statua vis a vis. Osservo i suoi occhi intensamente mentre cominciano a prendere vita ridisegnando quello che un tempo era un trucco tipico egiziano. Perfettamente delineati con segno nero l’iride è di color bronzo misto oro. 


Anche il viso ora riprende vita, si colora, la pelle è scura ma non nera direi molto abbronzata. Sopracciglia perfettamente disegnate, ritengo sia un giovane dai lineamenti perfetti. Continuiamo a guardarci intensamente senza proferire parola, quello che posso comunque vedere data la nostra vicinanza è sempre e solo il suo occhio sinistro che vedo inumidirsi come se avessi bisogno di una conferma della sua reale esistenza. Sento l’intensità del momento come se finalmente avessi trovato la pace e la tranquillità che stò cercando.  Dopo un tempo indefinito e senza mai cambiare posizione,  il suo braccio sinistro si piega verso il mio e giunto all'altezza del cuore prende la mia mano, improvvisamente il soffitto della caverna diventa una cupola di stelle. Con mio enorme stupore guardo il cielo luminoso. Abbasso lo sguardo verso di lui e pronuncio il nome Tutankhamon, come a voler dare conferma a me stessa di sapere chi avevo di fronte e nuovamente il tempo rallenta e prendo coscienza della sua identità.
 Il meccanismo si è fermato per tutto questo tempo e di questo non me ne sono accorta. Riprende a muoversi con me al suo fianco.