giovedì 24 settembre 2015

Scuola di Magia



19-8-2015

Una stanza da lavoro, piena di strumenti, un paio di grandi banchi in legno anch'essi ricolmi di materiale di vario genere, molta luce ma non ne vedo la fonte. I toni sono sul giallo dorato.
Due persone, un uomo e una donna dall'aspetto elfico.


Lui aveva capelli neri lisci e lunghi,colore della pelle leggermente più scura di quella di lei, negli occhi c'era qualcosa di rosso. 
Lei era bionda capelli lisci e lunghi, portava una veste bianca, una tiara dorata elaborata e la sua pelle era molto chiara.
Erano insegnanti, mi stavano mostrando come utilizzare un raggio che modellava gli oggetti.
L'elfo mi mostra come si fa, resto incantata ad osservare questa luce uscire dai suoi occhi e come questa andava ad incidere le corna di un oggetto che sembrava un cervo.
Poi mi porge l'oggetto grezzo e mi dice "ora fai tu".
Ci lavoro diverso tempo e quando lo termino, lo porgo all'elfa che mi ha osservato fin'ora.

Il cervo era seduto su una sorta di collinetta erbosa, sembrava di materiale naturale tipo legno. 
Di fronte a lui una sorta di fiore dalle fattezze geometriche. Quello a cui ho lavorato di più sono state le corna intagliate finemente per contenere al loro interno molti cristalli di varie dimensioni. Un opera molto elaborata. Il materiale era oro.

XILE' DIABLONEGRO



Sogno 31.1.2006

Mi trovo con un gruppo di persone in visita alle bellezze naturali del Messico.
Arriviamo ad una delle mete: è un lago molto particolare che viene chiamato lago nero o lago 
del diavolo, perchè l' effetto ottico quando lo si osserva, è quello di apparire completamente nero. 
C'è una grotta vicino, molto grande, entriamo per visitarla.
 Il soffitto è arrotondato e noto dei disegni nella roccia, troppo lontani però per comprenderli.
Usciamo e io passeggio fino alla sponda del lago accovacciandomi sul pontile.
Osservo l 'acqua scorgendo degli oggetti adagiati nel fondo, guardo meglio e vedo 3
pugnali rituali con incise delle teste sull'impugnatura oltre ad altre lavorazioni molto 
particolari. Tanto belli e sacri che decido di non fotografarli per rispetto.
Mi giro e mi alzo perchè scorgo degli indigeni che stanno aspettando che io finisca 
di guardare. Mi giro nuovamente e dietro di me a terra, scorgo dei manufatti artigianali di paglia colorata raffiguranti forse dei loro eroi di guerra. 
Ne raccolgo uno per guardarlo meglio: paglia intrecciata colorata di viola, sembra il profilo di una donna o di un uomo con i capelli raccolti. Lo osservo attentamente e poi lo ripongo a terra, dove l'ho trovato. Mi rialzo e ritorno dagli altri che mi mostrano le foto che hanno fatto  fin'ora rappresentanti volti di indigeni incontrati nel viaggio. 

Cambio scena: nuovamente nella caverna. Non è la stanza che abbiamo visitato prima ma è 
sempre vicino all'acqua, sono con delle persone, non ricordo volti o voci, mi dicono che 
il nome del lago si pronuncia XILE' DIABLONEGRO (o qualcosa di simile).
Apro gli occhi, come se fin'ora li avessi avuti chiusi e vedo disegni nel
soffitto perlopiù geometrici. Improvvisamente un lampo di energia esce e scende da uno di questi simboli, più precisamente un triangolo con un cerchio al centro, bloccandomi sul posto e facendomi tramare come se prendessi una lunga scossa elettrica. Il fascio d'energia si ingrandisce andando verso la persona  più vicina a me, mantenendo su di me la sua morsa, poi a quella vicina e
ancora..fino a formare un disegno di luce.

Cambio scena: tante persone che portano all'interno di un tunnel di roccia un carrello metallico
con sopra una capsula contenente un corpo. Pochissima luce, vedo solo silhouette. Quando il carrello si ferma, la capsula si apre facendo uscire del liquido.  Il corpo, completamente scuro come se indossasse una tuta da sub completamente chiusa da testa a piedi e tutta nera, si gira sul fianco nella mia direzione e io non posso fare a meno di non notare che, all'altezza del cuore, c'è un buco. 
Noto anche che, a causa dello spostamento del corpo, da quel buco esce un liquido nero e un flash nella mia mente, collega questo liquido al lago nero.