lunedì 30 giugno 2014

Le previsioni di forti calamità.


(Fonte immagine: www.uagna.it/)

Agosto 2010

Mi trovo in Giappone e l'istinto mi fa capire che sarebbero arrivati fortissimi terremoti. 
Poco prima delle terribili sensazioni mi sono stati regalati dei pesci compreso un piccolo squalo. 
Cambia la scena e sono in Europa del nord, vedo un lago di montagna con tanta neve intorno.
 Sono in un appartamento e osservo fuori dalla finestra un enorme bufera di neve che arriva da sinistra. I geyser di vapore a ridosso della città esplodono...sensazione terribile che nuovamente stia per accadere qualcosa.

Viaggio nel tempo.


(Fonte immagine: J26 Design)

06/06/2007

Mi trovo in una città odierna, interagisco con persone che conosco e non, lavoro, esco con  gli amici, tutto nella norma e l''ambiente mi è familiare.
All'improvviso vengo sbalzata nel futuro, le persone che conosco sono le stesse, deduco che non siamo molto avanti nel tempo ma c'è qualcosa di diverso, la sensazione è che qualcosa stava per accadere al paese. Forse una rivolta sociale a causa della mancanza di lavoro, non ricordo benissimo ma di certo è inquietante e opprimente.
Mentre i miei amici mi mettono in guardia su quello che sta per accadere, ci muoviamo per fare quello per cui siamo andati nel futuro. Ricordo che nel sogno, in qualche passaggio, ho avuto a che fare con la ribellione.
Prendo coscienza e mi vedo in 3° persona, guardo intorno a me, vedo quello che sta accadendo e penso che se potessi tornare nel passato potrei cambiare le cose. 
Altro sbalzo temporale e mi ritrovo nel passato, ovvero il nostro presente (da dove sono partita).
In questo passaggio non ricordo quasi nulla se non che ho modificato alcune cose per far si che quel futuro non potesse accadere, così per verificare che fosse cambiato, torno nello stesso luogo nel futuro ma questa volta direttamente in 3° persona.
Mi osservo di spalle mentre con gli stessi amici ridevo e scherzavo.

L'intero sogno aveva esclusivamente colori dai toni di blu e grigio con effetti metallici.
Mi sono svegliata con la netta sensazione di aver veramente viaggiato nel tempo.

mercoledì 25 giugno 2014

Mitra.

(Image font: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=41888)

18-1-2014

Notte, mi trovo con un gruppo di persone che non riconosco ma che so essere di fiducia dato che ci scambiamo pacchetti di materiale non proprio legale e siamo alla ricerca di un luogo dove metterla al sicuro. Prima di nasconderla ne divido un po’.
Ci spostiamo in una zona di reperti archeologici, purtroppo non si vede benissimo data la poca illuminazione, ma il tragitto lo facciamo comunque fino alla fine.
Prima di uscire noto un promontorio di roccia con l'ingresso di una caverna.
Ai piedi del promontorio, dove mi trovo io, c’è una sorta di cilindro di pietra alto circa 1 mt sembra abbia un incisione sulla parte alta, una lettera M (in maiuscolo).
La osservo da vicino e una voce mi dice: "toccala e spingila verso l'interno", come fosse un pulsante da premere. E' un meccanismo infatti e la lettera entra nel cilindro.
Dalla grotta viene espulso un cilindro più piccolo rispetto a quello che stavo osservando. 
Purtroppo cade distante da me, troppo vicino alla grotta, posso solo notare che c’è una piccola statua al suo interno. Di fianco alla lettera M compare un'altra lettera (che non vedo) che premo come ho fatto con la prima e un altro cilindro viene espulso fuori; questa volta cade praticamente ai miei piedi senza subire danni. Lo raccolgo e mi reco sotto una copertura nei dintorni per studiarla meglio.
Alta circa 40cm e 20cm di diametro riporta una incisione di un umano (credo) con ai suoi piedi un pesce/serpente che osservo bene (potrebbe essere una murena, ma è confuso il ricordo). 
Mi concentro ulteriormente sulla statua notando che la figura maschile è scalza, porta un gonnellino corto e decorato con un lungo bastone sulla mano destra, alto quasi quanto lui, c'è qualcosa di bianco brillante nel volto ma non riesco a capire cos'è, sicuramente non sono gli occhi. 
Sotto, sul basamento, compare la parola IO. 
In quel momento preciso nella mia mente si creano dei collegamenti/ricordi con la lettera M compongo vari nomi e giungo infine a quello di Mitra. Il mio punto di osservazione improvvisamente viene traslato sul cilindro iniziale, dove vedo la M illuminarsi. 
Ritornata in me, avvolgo la statuina in un panno facendo attenzione a non rompere ulteriori pezzi. (nell'osservarla e girarla si erano rotti un paio di pezzettini) mi giro verso il cilindro iniziale e vedo 2 cani, un po’ strani (ma non ricordo il perché), vicino a me invece noto dei colombi a cui do delle briciole di un panino che avevo portato.
Forse anche qualche altro animale, mi sto svegliando  e non ricordo altro.

La finestra.


Luglio 2013

Sono a casa mia, (non quella attuale) sto osservando una finestra aperta con gli scuri chiusi. 
E' composta da 2 vetri orizzontali, quello più piccolo è filo pavimento mentre quella più ampia sopra. Il resto della stanza non lo vedo, è buio.
In quella più piccola c'è qualcosa che attira la mia attenzione, uno scuro groviglio informe che si muove molto lentamente quindi osservo meglio e comprendo che sono 3 animali che si stanno azzuffando.
Il tempo è rallentato, quasi sembrano fermi, mi vien da pensare che è una battaglia di pazienza. 
Gli animali che riconosco sono una grossa cavalletta scura, una mantide e l'altro, che vedo solo dopo perchè ben mimetizzato è
una sorta di draghetto chiaro quasi bianco semitrasparente.
Poi qualcuno irrompe nella scena e tutto sfuma.

sabato 21 giugno 2014

La botola.



22-4-2013

Un grande gufo bianco/grigio mi viene incontro.
Ha grandi occhi gialli che mi fissano e telepaticamente mi comunica che un piccolo gufo è stato intrappolato mi chiede aiuto per liberarlo.
Dopo una serie di immagini complesse che non sono riuscita a ricordare, lo libero.
Il piccolo è uguale a quello grande.
Ricordo poi,sempre nella stessa città, di entrare in una sorta di museo che sembrava egizio, cammino al suo interno, è buio ma ad un certo punto mi ritrovo seduta a terra ad osservare una botola. Intorno ad essa degli intarsi riportavano la stella di David. Apro la botola e al suo interno c'è un libro antico, scritto in una lingua che conosco ma che non so tradurre. Lo sfoglio attentamente e poi lo ripongo al suo posto.



Monastero di Geghard, Armenia.

Questa antica chiesa appena l'ho vista ha riportato alla luce immediatamente il sogno della botola. Sono sicura che sia qui. Nascosta nella parte più antica.


(http://whc.unesco.org/pg.cfm?cid=31&l=en&id_site=960&gallery=1&&index=13)


Babilonia's Antico Testamento.


12-6-2013

Qualcuno che non vedo mi consiglia di leggere un libro e ricordo che nel sogno presi volutamente coscienza per imprimere bene il testo nella mia mente. Visualizzai di averlo letto 2 volte. 
Si intitolava "Babilonia's Antico Testamento"
La copertina riportava un uomo sumero con barba lunga rossa-marrone, capelli ricci e abiti tipici della sua epoca.
Accanto, una grande sfera e un cubo.

La stazione fronte mare.


20-4-2013

Sono con 3 persone che conosco sopra una passerella automatica e stiamo andando verso la stazione di controllo per partire. Ricordo nel sogno di conoscere già quel posto. 
Non siamo gli unici passeggeri, alcuni andavano e alcuni tornavano, scorrendo la pedana contraria.
Mentre l'automatismo scorre, posso osservare i particolari del luogo che assomigliava ad una titanica caverna fronte mare. 
Sia all'interno che all'esterno della struttura c'erano gigantesche rovine, alcune ancora in piedi, soprattutto quelle dentro la caverna. Purtroppo dentro c'era poca luce ma mi sembra di aver visto delle strutture simili a palazzi.
 Il cielo era azzurro e limpido, il mare calmo.

mercoledì 18 giugno 2014

Il cavaliere.



24-10-2004

Un torneo di cavallo e spada dai colori molto sgargianti. 
La scena che vedevo era quella di un cavallo nero sellato, poco distante da me, io in terza persona con una spada sulla mano destra. Il destriero aveva uno sguardo fiero e vittorioso.
Riposi la mia fiducia a chi doveva prendersi cura delle armi, non solo la mia ma il giorno del torneo finale, che avrebbe decretato la mia vittoria, mi accorsi subito che la mia spada fu scambiata
con una falsa. 
Andai su tutte le furie per l'irresponsabilità delle persone che avrebbero dovuto custodirla.

La chiesa segreta.


10-12-2004

Il sogno è a colori e non sono da sola. 
Il flash che ricordo è quello dell'osservazione dall'alto di un sito archeologico che ha una forma a cerchio  con una croce centrale, in un luogo isolato e sabbioso.
Quando poi mi trovo sulla terra, vedo delle colonne di pietra e appoggiando la mano su una di esse, un congegno si aziona e apre un passaggio su uno dei blocchi di pietra su cui stiamo camminando.
Andiamo giù scendendo una gradinata molto ampia e bianca che ci porta in un luogo sotterraneo pieno d'oro. 
Scorgo tanti oggetti di quel materiale, c'è molto sfarzo e quando mi giro alla mia destra noto un grande letto a baldacchino con un copriletto molto ricamato. Sotto le coperte c'è qualcuno che non riesco a vedere perchè sotto le coperte.
Osservando le pareti circostanti vedo grandissime librerie d'epoca in legno piene di tomi antichi, forse siamo stati portati in un altra epoca?
Improvvisamente mi sovviene alla mente la chiesa cristiana, intesa come religione e comprendo che quel luogo è il rifugio del vescovo rimanendo spiacevolmente sorpresa quando mi ritrovo a pensare a tutto quello che ci nasconde anzichè mostrare alla luce quello che realmente dovrebbe rappresentare.

La coda in posta.


(Fonte immagine: lachiomadiberenice.forumfree.it)

18-8-2012

(Prima di addormentarmi ho chiesto di farmi sapere cosa significa il numero 26).

Mi trovo in una normale casa a più piani, abitata, sono ospite sto guardando la televisione con un ragazzo che mi piaceva molto, anche se dimostravo solo amicizia, probabilmente lui non sapeva quello che provavo. Esco e incontro la madre sulle scale, con la quale scambio alcune frasi.
Prendo l'auto e vado in posta, c'è molta gente e così mi metto in fila. 
Noto di fronte a me 3 ragazze molto appariscenti e belle, ma quello che più mi colpisce sono i vestiti che indossano.
La prima più vicina a me, ha un taglio di capelli a caschetto di color biondo. Alta e molto magra porta un vestito dai colori sgargianti: verde foresta brillante, oro e nero. Una leggera cintura alla vita, corto al ginocchio, il tessuto morbido al tatto è quasi impalpabile, traslucido...non terrestre direi. 
Ha dei disegni geometrici che rappresentano le fasi lunari nella parte superiore mentre nella parte sottostante  altre decorazioni geometriche di cui non ho ricordi.
Le faccio i complimenti e chiedo informazioni, purtroppo non ricordo cosa mi dice ma so che non era cosciente di avere le fasi lunari disegnate sul vestito. 
La seconda ragazza indossa una sorta di vestito in stile giapponese, i colori più spenti sono sul verde-blu.
 La terza non la ricordo. 
La coda si sposta in un altra stanza, questa volta ci sono dei tavoli e decido di sedermi un pò. Stringo tra le mani una ciotola giapponese rosso scuro all'interno e nera all'esterno, sto sorseggiando una bevanda scura, credo orzo. Di fronte a me è seduta una donna dai lunghi capelli scuri e ho l'impressione che abbia bisogno di qualcosa. Infatti poco dopo mi chiede se posso darle la mia tazza, ma le rispondo di no primo perchè era ancora piena e secondo perchè la usavo come nascondiglio per i miei soldi. 
La donna non insiste, mi guarda e annuisce. Mi dispiace di non poter condividere così bevo tutto e giunta al fondo vedo una moneta argentata con l'incisione di una testa di profilo d'epoca romana. 
Porgo quindi la tazza alla donna che incredula accetta e ringrazia, dopodiché
si alza e la coda va avanti. 
Faccio ritorno a casa.

lunedì 16 giugno 2014

Lo sciamano e il corvo.


(Fonte immagine: Facebook)

31-5-2007

E' tutto buio, notte fonda, ci sono dei corvi che volano intorno a me, li vedo come se avessi la vista notturna.
Ne voglio catturare per guardarlo da vicino dato che amo particolarmente questo animale e non ne ho mai visto uno da vicino, quindi aspetto che atterrino. Ecco! uno è atterrato proprio di fronte ai miei piedi, mi abbasso velocemente e noto solo ora, con stupore, che sotto di me c'è il nulla...eppure stavo li ferma, in piedi, con il corvo di fronte anch'esso a terra. 
Lo afferro con ambedue le mani con presa solida, il corvo si muove un pò. Lo guardo fisso negli occhi, lui è un uccello fiero, maestoso e mi ritorna lo sguardo dalle sue biglie nere.
Muove la testa puntando il lungo becco verso cuoio, forse si vuole liberare. Una voce calma alla mia destra mi avverte che l'animale ha fame. Mi giro verso la voce e da qui mi osservo in 3°persona.
Siedo dinnanzi ad un piccolo falò che mi illuminava parzialmente e dall'altra parte un uomo anch'esso seduto a gambe incrociate e a torso nudo. Porta un mantello in pelle, è giovane con un fisico tonico, riconosco in lui uno sciamano.
Un attimo sono di spalle, completamente al buio e un attimo dopo mi ritrovo dinnanzi a lui.
Comincia a spiegarmi come comunicare con l'animale ma quando comincio a comprendere il sogno sfuma con la sensazione che fosse la prima lezione di tante...

Incontro alla stazione.


30-5-2007

Epoca indefinibile, un mix tra il primo dopoguerra e un futuro lontano, ambiente è cittadino.
Per dare  un'idea di come vedevo nel sogno bisogna prendere una pellicola dai colori sbiaditi con alcuni particolari colorati molto vividi.
La prima scena si svolge in una città, dove assisto alla costruzione di una casa ma quello che noto in particolare è che i macchinari usato non sono come quelli d'epoca o attuali,  assomigliano più a dei piccoli robot che aiutano gli operai. Noto una piattaforma vicino al muro di mattoni ancora incompleto, con vicino una grande gru simile alle nostre ma che sta eseguendo dei movimenti molto più veloci. 
Il braccio scarica sulla piattaforma una sorta di uovo largo, fatto in materiale che sembra ferro, con delle "zampe" per restare sollevato da terra. Uno degli operai si avvicina, apre una botola sul dorso e scarica del cemento (?) liquido. Osservo interessata che i movimenti dell'uomo e del robot sono in perfetta sintonia, come se quest'ultimo fosse vivo.
E' giorno, guardo il cielo e vicino a me c'è una persona amica (che non vedo)
Alza le braccia e con un gesto al cielo apre letteralmente le nuvole lasciando spazio ad un universo pieno di stelle. Penso, tra me e me,  che di giorno non si possono vedere bene quando, all'improvviso, diventa notte e i miliardi di stelle e pianeti prendono vita. Sono estasiata dalla visione, per me è un universo sconosciuto.
Durante l'intero sogno so che sto cercando qualcuno, mi sposto, parlo e chiedo informazioni per lungo tempo per giungere infine ad una stazione dei treni, molto grande, assomiglia a quella di Milano, stessa struttura in ferro.
Ora mi vedo in bianco e nero con una pettinatura primi novecento, capellino nero portato a lato, un cappotto doppiopetto beige, credo. Sono ancora alla ricerca, ansiosa di trovarlo, così mi siedo composta in una panchina. 
Osservo le tante persone che vanno e vengono ma improvvisamente posso sentirlo, posso sentire il suo bacio pieno d'amore e che corrispondo con sincerità.
Siamo stretti in un forte abbraccio e quando mi allontano, posso osservare i suoi occhi ancora chiusi che si aprono lentamente mostrandomi, una volta aperti, il loro colore misto tra azzurro e grigio. La forma è allungata, lo sguardo è profondo e il tempo viene a mancare. E' giovane, ha delle graziose lentiggini, porta capelli un pò lunghi di colore rosso che coprono parzialmente la fronte. 
Vedo sempre e solo il viso . 
Nessuna stazione, nessun rumore, solo io e lui. 
Sento che qualcosa è cambiato, ora ho la consapevolezza che, sebbene sembrasse un arrivederci, quell'incontro fosse un addio.
Quel ragazzo così limpido da sembrare un angelo resterà per sempre nel mio cuore.

domenica 15 giugno 2014

La lettera M.

(Fonte immagine: ak9.picdn.net)

20-5-2007

Mi trovo nel deserto americano con delle amiche e stiamo cercando una soluzione per aprire una stanza (o qualcosa di simile). Vicino a noi un fuoco, è notte. Quando mi giro a guardare a sinistra verso un indiano vestito in modo tradizionale con il copricapo di piume, una donna appare in lontananza, sopra un promontorio di roccia e sabbia. Inizialmente non la riconosco ma istantaneamente la distanza viene annullata e  immediatamente vedo la stessa donna dai capelli rosso rame che ultimamente viene a trovarmi nei sogni.
E' di fronte a me, il colore della sua pelle questa volta è tra il verde e il grigio, zigomi pronunciati, lineamenti armoniosi. Il taglio dei capelli è cambiato, ora porta un caschetto liscio. Un vento irreale intorno li spettina leggermente e la luce che emana sembra anticipare l'alba (energia). Mi dice qualcosa, inizia per "M", non ricordo altro ma so, dentro di me che è la soluzione di quello che sto cercando, ovvero aprire la stanza. Improvvisamente mi ritrovo di nuovo di fronte al fuoco e la scena si ripete ma lei rimane distante. Il vento su di lei muove i capelli, ripete la parola m...
Rivolta verso la sua direzione, la ascolto. Mi giro verso le amiche e dico: "forse ho la soluzione, andiamo".

Una sensazione familiare.


(Fonte iniziale immagine: http://contorteddeity.deviantart.com/)

23-4-2007

Sono a casa mia, mi sto dirigendo verso la porta finestra vicino alle scale, la sto per aprire quando qualcosa 
attira la mia attenzione verso le scale che portano alla taverna alla mia destra.
Vedo 2 figure esili, strane ai miei occhi, capelli mossi ma non riesco a vedere i loro volti. Comprendo però che sono uomo e donna. Emanano luce propria, li posso vedere al buio, dato che è notte. Chiedo loro chi sono, ma non ricevo risposta.
In una frazione di secondo le 2 figure si fondono insieme diventando una unica forma femminile. 
Fluttuo sulle scale verso di lei tanto da poterla vedere benissimo in volto. Emana una luce irreale che illumina la forma del suo volto, i capelli sono ricci color rosso ramato e la pelle come porcellana dai riflessi blu. Sembra quasi fosse illuminata dalla luna. Lineamenti perfetti, grandi occhi dolci grigio-blu, rimango alcuni secondi a fissarla perdendomi nel suo sguardo. Mi trasmette sicurezza e soprattutto mi è familiare.

sabato 14 giugno 2014

La dama dai capelli rossi.


(Fonte foto: http://hdwallpappers.com)

26-4-2007

Epoca del romanticismo francese.
Mi trovo in un albergo molto grande e lussuoso, è notte.
Sto attraversando il grande corridoio per rientrare nella mia camera quando noto distesa in un sofà una figura in ombra.
Mentre avanzo nella sua direzione, vedo attraverso i suoi occhi che mi sta osservando:
una donna bellissima con pelle che sembra porcellana, indossa un abito nero molto ricco con pizzi e grande cappello tipico dell'epoca. I capelli sono lunghi e ricci di color rosso ramato.
Rientro in me e ho la netta sensazione che durante il collegamento psichico, il mio corpo non se ne sia accorto.
Improvvisamente la figura sul sofà balza in piedi spaventandomi. Lo fisso e mi accorgo che il suo aspetto è quello dell'attore Johnny Deep. 
Ma quello che mi colpisce di più è il mio aspetto.

giovedì 12 giugno 2014

La stanza senza tempo.


20-12-2004

Parte finale del sogno.
Qualcuno che non vedo mi sta accompagnando in un luogo insolito. Una porta si apre, è immersa nella luce, non c'è spazio ne profondità. Di fronte a me 3 donne vestite in modo simile. 
Solo il taglio della camicia è differente. 
I pantaloni e le magliette sono bianchi e uguali mentre la camicia è decorata con grandi fiori colorati. 
Tra di loro si distinguono grazie al taglio dei capelli, tutte bionde e più o meno della stessa età, 
all'incirca sessant'anni.
Stanno parlando tra loro e continuano anche quando entro nella stanza, ma so che si sono accorte di me.
Ascolto e le sento dire: "il mondo oramai è in crisi, è giunto il momento di fare qualcosa".
Non ho paura, loro sono tranquille, stanno solo prendendo atto di quello che sta succedendo e decidono di conseguenza- Passare all'azione...e sono molto determinate.

Le 3 lune.


30-8-2012

Vedo 3 lune diverse tra loro quasi allineate.
Ho un telefonino in mano e nel display noto l'indicazione grafica dell'arrivo di un messaggio.
Apro la cartella, ci sogno segni illeggibili per me.
Grazie ad un aiuto esterno, decodifico la prima scritta in un disegno e riconosco un drago. 
La seconda parola è scritta nella nostra lingua, lupi mannari, le altre non le ricordo.

domenica 8 giugno 2014

Il serpente nero.



29-6-2012

Sono distesa a letto con la parte superiore del mio corpo rialzata da grossi cuscini sotto la schiena. 
Un serpente galleggia in aria leggermente sopra la mia pancia.
E' di colore nero e sta dormendo. La sua posizione è complessa quindi la districo mentre lui si sveglia lentamente.
Parliamo mentalmente e lo tranquillizzo. Ora è sveglio ma ha bisogno di energia. 
Lo attacco ad un cavo della corrente per dargli energia. I suoi occhi, dalle pupille rotonde, istantaneamente si illuminano e diventano dorati, poi tornano neri. 
Lo lascio riposare adagiandolo sulla mia spalla sinistra.

venerdì 6 giugno 2014

Lo scarabeo di giada.


(Fonte immagine: J26Design)

17-1-2014

Sono seduta ad una scrivania.
 Ci sono tanti oggetti a cui sto lavorando (come quella nel mio studio attuale). E’ tutto molto buio non vedo quasi nulla, una flebile luce che non so da dove arriva mi permette di vedere le mie mani e qualche oggetto che riflette. 
Prendo alcuni oggetti di giada, una collana e forse un paio di orecchini. Sto per indossare la collana quando la sensazione che stia per accadere qualcosa mi fa cambiare idea,  decido quindi di cambiarla prendendone una con un grosso scarabeo fatto della stessa pietra verde.
 Nella mia testa, una voce di donna molto profonda, irrompe il silenzio e dice:
“è inutile che usi oggetti magici, sarai sacrificata comunque”. 
In quel momento, dentro di me, sapevo che c’era qualcosa li fuori…

La stanza numero 7.


(Fonte immagine: http://www.skiforum.it)
                                                      
                                                                        31-5-2014

Il primo flash di cui ho memoria inizia in un atrio di un grande albergo, nel nord Europa. Con me un ragazzo adulto che non ho riconosciuto. C'era qualcosa di speciale tra noi ma solo io lo sapevo, per lui era troppo presto, non poteva comprenderlo ancora. 

Secondo flash: una stanza d'albergo grande con i miei amici. Noto con un pò di dispiacere che non c'è posto per me, effettivamente in mano ho una chiave per un altra stanza, la n.7.
 Mentre mi dirigo alla mia singola, nel corridoio qualcuno apre stanza n.24. 
Mentre stanno aprendo la porta avviso che non è la mia ma viene aperta ugualmente e dentro vedo distesa nel letto a leggere, una persona del mio gruppo a cui chiedo subito scusa per l'invasione involontaria.
In un alto piedistallo posto a sinistra dell' ingresso, un gatto del tipo certosino è seduto e miagola fortemente come se fosse una guardia.
 Chiedo scusa pure a lui che si tranquillizza subito e si lascia accarezzare. 

Terzo flash: con gli amici in montagna c’è la neve e tutti sciano, io invece sono in compagnia di un ragazzo che tenta di farmi provare, come se mi stesse aiutando nel mio percorso.
Mentre osservo le cime delle montagne, è giorno ma scorgo la luna piena e dico a me stessa: " finalmente si vede e non ho il telescopio con me!"
Chiedo quindi ad voce alta se qualcuno mi presta un binocolo e nel mentre, la osservo.
La luna comincia a prendere colore, verdi brillanti, laghi che specchiano il sole creando riflessi... insomma…non è la luna che tutti conosciamo! 
Arrivato il binocolo la posso vedere bene e quello che scopro ha dell'incredibile. 
Una casa molto moderna con grandi vetrate e un paio di persone, forse una coppia di persone (sembrano umane) che sta parlando nel giardino. Lascio sbalordita la presa sul binocolo e la scena cambia...mi ritrovo nella mia camera.

giovedì 5 giugno 2014

Il cacciatore di Perseo.


23-10-2013

Anche questa notte ho fatto un sogno con sfasamenti temporali...ero sempre io, però mi chiamavo Perseo. Mi ricoverarono in ospedale (odierno) perchè non sapevano da dove venivo e mi  trovarono svenuto. Sapevo solo che trasportavo i raggi del sole, quello era il mio compito, 
lo sentivo dentro di me, il mio unico scopo. 
Improvvisamente scattò l'allarme dell'ospedale, qualcosa cadde dal cielo proprio fuori dalla mia finestra. 
Un meteorite...no! 
Era giorno potevo vedere fuori dalla finestra a sinistra, l'oggetto brillava, era color argento e sembrava avere tante protuberanze meccaniche.
Nessuno sapeva cos'era tranne me...
qualcuno venne a cercarmi...non ricordo altro. 

Nella mia camera da letto reale, mentre stavo ancora dormendo, aprii gli occhi, c'era luce fuori dalle finestre.
Vidi qualcuno che passeggiava, ne scorsi l'ombra. Si avvicinò, venendo verso la finestra, avevo paura.
 Qualcosa si stava muovendo sul davanzale, era rosso e nero, peloso...sembrava un enorme ragno di  peluche. La figura arrivò alla finestra ma cerano il vetro e la tenda a separarci, non potevo vederlo e feci finta di dormire mentre l'ombra non so come, riuscì a spostare leggermente la tenda per guardare dentro...
poi se ne andò...(stavo dormendo ma sembrava vero!)

Giappone astrale.


( fonte immagine: Wikipedia)

1-10-2013

Sono in Giappone con il mio attuale compagno. 
Alcune figure che non riconosco ma che reputo di una certa importanza economica, mi chiedono di finanziare un progetto (che non ricordo).
 Un cambio di visuale, è giorno e sto camminando vicino ad una stazione dei treni (sempre in Giappone), scorgo aerei e carri armati bombardarla con 2 tipi di missili. 
Il mio compagno cerca di proteggermi ma io so che non ci succerà nulla. 
Un altro cambio di visuale, sempre di giorno, ed ora sono vicino alla riva di un fiume, in acqua, sto osservando una anziana signora alla mia destra che tira letteralmente con una corda, una enorme barca blu. 
Sta passando sotto un grande ponte di mattoni, la barca sembra passarci appena. 
Una voce nella mia testa risponde alla mia curiosità (se la barca sarebbe passata sotto il ponte) confermandomi che solo in quel modo la barca può attraversare quel punto così basso del fiume.
 Osservo la donna mentre mi passa dinnanzi, notando con sorpresa le sue gambe muscolose 
e più giovani dell'eta che sembra avere. 
Lei continua il suo percorso portando la barca in un molo alle mie spalle.

mercoledì 4 giugno 2014

La sfera di luce.



3-9-2013

"Una bellissima sfera bianca di luce intensa che sfrecciava al mio fianco.
Quando me ne accorsi,
virò verso di me inglobandomi al suo interno. 
Che energia sentii in quel momento!"

Era notte, viaggiavo in una strada di campagna come quelle vicino a casa mia, sembrava fosse il periodo natalizio, vedevo delle luminarie sugli alberi e sulle case.
Erano strane però e mi soffermai ad osservarle: sembravano degli "schizzi" colorati luminosi che galleggiavano nell'aria (non saprei in altro modo descriverli)....bellissimi.

La sfera arrivava da sinistra come una meteorite, la vidi bianca e sferica.
Forse un paio di metri di diametro.
Il momento durò poco ma fu breve e intenso.
Mi sentii sollevare e poi, dopo qualche attimo...
di nuovo nella mia stanza.
Svegliandomi delicatamente....
presi coscienza di ciò che era accaduto.

Il cavallo di fuoco.



8-12-2012

Tento di addormentarmi, le immagini del giorno scorrono velocemente, le osservo senza soffermarmi. Improvvisamente a sinistra diventa tutto nero, sembra un velo steso dinnanzi al mio occhio portato da un cavallo in corsa. L'animale è nero e ha fiamme sulla criniera, zoccoli, ali e occhi. mi soffermo a guardarlo. 
E' imponente, magico e corre nella mia direzione. 
Con l’occhio destro  vedo scorrere ancora le immagini del recente passato.  
Il cavallo di fuoco si impenna, posso vedere molto bene il vivo fuoco della sua criniera e il nero assoluto che porta dietro di lui.  Riparte e lentamente attraversa la via visuale sinistra per andare in quella destra dove ora, vedo tutto nero. 
Lontano mi sembra di scorgere qualcosa, viene verso di me, si muove velocemente e sta ruotando su se stessa. Sembra una ruota granitica di colore verde. Cerco di capire cosa sia, l'ho già vista da qualche parte… si ora ricordo, l’avevo già sognata qualche giorno fà.  Si avvicina sempre di più ruotando e ora la riconosco! E' il calendario Maya, o perlomeno, gli somiglia tantissimo. 
Si ferma dinnanzi a me, posso vedere solo la parte centrale. L'incisione riporta un cerchio con diverse iscrizioni a forma concentrica. Non riconosco la scrittura ma, dopo qualche momento,  mentalmente sento la mia stessa voce spronarmi dicendomi che posso farcela. 
Quella lingua la conosco. 
In quel momento le lettere cominciano a muoversi. Mano a mano che le leggo ad una a una e ne comprendo il significato, scompaiono.

martedì 3 giugno 2014

Il condottiero di Orione.



4-10-2012

Mi trovo in una grandissima sala in stile medievale.  C'è molta gente con me. 

Tutti in silenzio osserviamo il soffitto quando improvvisamente scompare lasciando spazio al cielo notturno. Dapprima appare la cintura di Orione, io la indico. Guardo la stella più a destra della cintura e vedo un esagono formato  da tantissime stelle ravvicinate tra loro. 
Le indico come le Pleiadi. Un istante dopo appare un enorme congegno che sembra fatto di fumo grigio che racchiude le due costellazioni.  Aveva la forma di una ruota a 8 raggi con 4 meccanismi elaborati ai bordi esterni che sembrano mezze ruote con ali.
 Un altra ruota più grande fa da bordo esterno. Il primo cerchio che comincia a ruotare è proprio quello esterno, poi quelle più piccole e le ali si sbloccano. Per un attimo il buio completo. 
Tutti a terra e incoscienti, tranne me. Una figura scende dal meccanismo completamente aperto, sembra un umano, è di aspetto bellissimo, la pelle di color bronzo, occhi azzurri brillanti che emanano luce propria,  corpo scolpito. Dai vestiti che indossa potrei pensare ad una guardia di epoca romana. In un attimo è sopra di me (alla mia destra). Il suo sguardo e il modo di fare sono quelli di uno che aveva uno scopo ben preciso. Uno che deve portare a termine la sua missione. 
Lo osservo negli occhi, lui si piega su di me (ero ancora a terra) e appoggia la sua bocca sul mio collo come se si stesse nutrendo.
 Qualche secondo...non me ne rendo nemmeno conto, la sensazione è che stia facendo la cosa giusta.