venerdì 19 maggio 2017

Il Messaggero.


18-5-2017

Dopo diverse altre scene che ricordo a malapena, questo:
E’ notte. Mi trovo in una piccola piazza e guardo verso il tetto di una casa, quello che vedo è una creatura dalle fattezze umane con tanto di ali chiuse dietro la schiena che levita nel vuoto. Poco prima che lui si alzi del tutto, tanto da vederlo per l’intera figura, un germano reale vola dinnanzi a lui nella mia direzione passando sopra la mia testa. Nella piazza con me c’è anche qualche altra persona che però non vedo. L’essere scende di fronte a me, è perfettamente uguale a noi in apparenza tranne che per le ali che sono di un materiale a me sconosciuto: di colore azzurro e semitrasparente sembra una sorta di seta traslucida, molto leggera. E’ alto circa 1.80mt biondo, capelli corti, pelle chiara e occhi azzurrissimi. L’occhio destro nell'iride, aveva il solito cerchio luminoso.
Portava una specie di tunica casual con pantalone sotto. Parliamo, non so di cosa ma ricordo di avergli chiesto il nome che, nella sua pronuncia, sembra assomigliare ad Amonphis o Amenophis, non lo comprendo bene, me lo ripeto a mente per ricordarlo ma, questo è quello che ricordo. Alcune scene si susseguono dove con lui, si parla e si scherza con altre persone e un gruppo di bambini. Noto che alcune sue espressioni facciali però mutano l'aspetto con il quale si è presentato.
Cambio scena: sono seduta ad un tavolo quadrato di legno con il mio compagno e stiamo guardando due fogli stesi sopra dello stesso materiale delle ali della creatura, ce le ha lasciate. Uno di colore azzurro come le sue e l’altro bianco. Al tatto sembrano fatte di una plastica leggerissima ma quando la si osserva meglio è più resistente di quanto sembra.

martedì 2 maggio 2017

OSYRIO

(Fonte immagine:https://www.flickr.com/photos/device0002/4225671953/)

24-9-2014

Roma provincia, costa marittima.
Assomiglia più ad una Venezia "ciociara", più grande e dislocata sul mar dei Caraibi. C'è molta gente e i mercati sono stati costruiti sia sulla terra che sul mare. Con me ci sono due care amiche, ci troviamo in una grande stanza e stiamo ascoltando un ragazzo che sta suonando il pianoforte. L'atmosfera è quella di una festa, molte persone presenti parlano tra loro, chi ascolta la musica chi ride e si diverte. E' notte. Mi muovo verso le grandi finestre, siamo al primo o forse secondo piano, osservo tutti i particolari architettonici di questa bizzarra città. 
Cambio scena: mi trovo sulla costa rocciosa e vedo il mare cristallino tipico dei Caraibi. Mi soffermo ad osservare e prendere atto della meravigliosa alba che sta sorgendo e dei suoi colori. Faccio un cenno ad una delle due amiche di venire con me verso il mare ma non vuole, sembra abbia qualcos'altro da fare e se ne torna indietro. Mi guardo intorno e noto che c'è tanta gente intorno a me, forse stiamo aspettando qualcosa? Improvvisamente il cielo si oscura ed una voce calda e ferma nell'aria ci saluta: "non c'è da preoccuparsi, l'importante è...." e tutti in coro tranne una donna vicino a me all'unisono esclamano: "mantenere le vibrazioni alte!". La donna che è rimasta zitta invece dice: "basse", io la correggo ma solo mentalmente, non facendole notare la cosa. Annuisco con la testa per confermare quello che è stato detto dalla grande voce poi, tutto torna come prima. Ora è mattina. Cammino verso i pontili che portano ai mercati costruiti sull'acqua e mi siedo con gambe a penzoloni  nel vuoto. Un bel ragazzo dai capelli mori e corti si siede accanto a me e sento subito la sua energia come un anima che conosco bene e che sa come comportasi nei miei confronti. Spavaldo ma non eccessivamente. Una barca passa di fronte a noi, è carica di ossa per cani di formato maxi e lui agilmente si alza prendendo 2 libri che si trovano proprio sopra in bella vista. Quasi fossero messi li appositamente... Il ragazzo si risiede accanto a me mostrandomeli e consegnandomene uno. Sono libri piccoli, neri con delle scritte dorate sulla copertina, quello che lui si tiene intitola "OSYRIO" (potrebbe anche essere 0SYRIO - zerosyrio), il mio intitolava "COSA VUOI".
Il ragazzo apre il suo libro, lo sfoglia leggendo velocemente qualcosa, come se già sapesse e poi mi dice di guardare il mio e insieme apriamo una pagina a caso, per gioco. Si avvicina ancora di più per leggere meglio, toccando una parte del libro per fermare la pagina aperta. La sua estrema vicinanza mi da una forte sensazione energetica. Leggiamo alcune righe insieme, c'è il numero 22 che fa parte di un discorso ma anche se scritto in italiano, non riesco a capirne il senso. Le frasi non sono scritte grammaticalmente corrette. Continuiamo a leggere con attenzione, ahimè la sveglia ha suonato! 

lunedì 24 aprile 2017

Inversione dei Poli.

(Fonte immagine: internet)

22-4-2017


È notte. Una piccola cittadina rurale costruita in collina. Mi appoggio ad un muro e alla mia sinistra c’è una  persona che però non vedo in volto. Sto guardando in direzione della chiesa e mi soffermo sull'alto campanile, lo guardo dal basso verso l’alto. Noto che è costruito con diversi stili architettonici. L’ultimo è di fine secolo, di colore rosa con cornici bianche. Quando arrivo alla punta alcuni colombi prendono il volo e noto delle strisce colorate verticali che partono da loro e vanno verso l'alto. Un colore per ogni animale, sono le loro aure e sono molto colorate. Volando tutti vicini tra loro, sembra di vedere un arcobaleno, ribadisco i colori sono molto forti e la mia reazione è di sorpresa.  Il cielo è parzialmente nuvoloso e posso intravedere la luce della luna che filtra. Improvvisamente dei lunghi bagliori blu elettrico attraversano il cielo, come meteore cadono verso la terra (da destra verso sinistra). Un rumore basso di fondo mi fa spostare lo sguardo verso sinistra dove nel buio della notte si delinea il profilo di una montagna. Passano pochi attimi e un ondata gigantesca la sovrasta oltrepassandola e dirigendosi verso la collina. Nello stesso istante nella mia mente appare l’inversione dei poli.

mercoledì 19 aprile 2017

Eredità



19-4-2017


Mi recapitano un messaggio. Devo recarmi in una casa a ritirare una eredità. Io penso e ripenso ma non mi viene in mente nessuno che conosco che possa lasciarmi qualcosa. Cambio scena e mi trovo in una grande stanza, c’è luce molta diurna che filtra delle finestre, tutto con sfumature più gialle. Una donna mi spiega che il sig….. non ricordo….ha lasciato un oggetto nel testamento per me prima di andarsene mentre mi porge un quaderno ad anelli grandi dalla copertina scura. Quest'uomo lo conoscevo molto poco, sapevo chi fosse, abbiamo fatto sicuramente qualche chiacchierata ma nulla più che io ricordi. Lo apro e dentro ci sono delle copertine separatrici con dei fogli bianchi scritti. Le copertine sono a dir poco spettacolari. La prima è rosso fuoco, una cornice ai bordi intarsiati di pietre preziose posate in modo artistico per nulla pesante alla vista. Al centro il disegno di un ragno con il dorso formato da una grossa pietra brillante. L’impatto è sorprendente per me che non avevo mai visto una cosa simile. I colori soprattutto. Guardo la donna con aria ebete e lei capisce che non ho idea di cosa sia. Mi spiega che sono alcuni incantesimi facenti parte di una collezione più grande e che valgono molto e che non si capacita del  fatto che li abbia lasciati ad una sconosciuta. Ritorno a guardare le altre copertine, hanno diversi colori, una sicuramente blu ma tutte hanno questi disegni e decori preziosi. Le pagine bianche sono più piccole e sembra abbiano una tabella con nomi e altro che non ricordo. Bene, me ne vado e le porto con me ma la donna bionda non è molto d’accordo perché prima cerca di farmele vendere chiedendomi quanto voglio e poi, quando chiedo troppo, passa a metodi più prepotenti. In effetti quello che poi ricordo sono inseguimenti, fughe in città e forse c'è scappato anche il morto, di sicuro il ferito.

sabato 15 aprile 2017

Il risveglio degli antichi.


15.4.2017

Poco ricordo di questa notte ma è stata molto impegnativa. È notte. Una città grande e moderna. Mi trovo ospite di una amica, sono nel suo appartamento. Ricordo una scena dove vedo la città da molto in alto con tutte le sue luci notturne accese dove il grande centro è ancora sveglio. Poi altra scena dove entro nella sua camera e la osservo mentre sta facendo un rituale alchemico. C'è della polvere nel centro della stanza dove ci dovrebbe essere il letto, scura ma leggermente brillante. Lei è inginocchiata a terra e sta scrivendo dei simboli sulla sabbia in senso circolare orario. Al centro un grande vassoio dorato con qualcosa dentro di scuro che sembra a volte liquido a volte solido. Si trasforma a seconda delle scritte che fa. Le chiedo cosa sta facendo e mi risponde che serve per proteggere il letto (o quando dorme). Alla fine del rituale quello che c'è dentro il vassoio, con tutte le scritte intorno, è diventato solido. Sembrano dei piatti di circa 10cm di diametro di spessore circa un cm di colore nero con una decorazione superficiale che richiama le onde. Osservandoli, la luce soffusa della stanza,  rimbalza sulle onde, si capisce che il materiale è leggermente riflettente. Quasi metallico. Cambio stanza vado verso la terrazza e guardando oltre la balaustra in una terrazza opposta, una figura dai capelli lunghi e un uomo mi attaccano. Non ricordo come e perché. Li tengo a bada sino a che l' uomo fa un lungo salto nel vuoto per raggiungere la mia terrazza quasi cade ma riesce ad aggrapparsi alla balaustra. Cerco di cogliere l'occasione per eliminarlo ma qualcuno ora vicino a me mi ferma e lo cattura.  Ci parliamo, non ricordo cosa dice. Cambio scena e vedo in un luogo totalmente fuori contesto due figure che escono letteralmente da quella che sembra essere un lastrone di ghiaccio scuro che si sta sciogliendo. Una più alta dell altra. Sembrano femminili ma non le vedo cosi da vicino da esserne certa. Di sicuro la figura più alta aveva capelli lunghi e quella più bassa sembrava più giovane. La loro camminata è decisamente di chi sa bene cosa deve fare. Camminano una fianco all'altra senza parlare. Quello che ho percepito è il risveglio di qualcosa di molto antico.

giovedì 13 aprile 2017

Percezioni invisibili.

(Fonte immagine: internet)

3/4/5-11-2005

Prima notte: Nel sogno il mio compagno ha una grossa protuberanza all'altezza della tempia sinistra.
Seconda notte: Vedo il mio compagno e noto che non ha un bell'aspetto, gli chiedo cosa c'è che non va e lui mi risponde "non so se arriverò fino a stasera..."
 (ps. quella sera era uscito con amici ed era stato male davvero)
Terza notte: Sono in una camera d'albergo con il mio compagno. Lo vedo avvicinarsi al letto quando comincia a fare strane smorfie, si contorce piegandosi all'indietro, la testa sparisce e poi riappare continuando a fare movimenti incoerenti e orribili. Impaurita grido fino a che non mi sveglio!
Quello che vedo nella realtà spalancando gli occhi nel buio della mia stanza, è una figura ammantata con cappuccio, trasparente ma dal profilo bianco, luminescente, come una sorta di residuo energetico.

Invasione aliena


Data incerta 9-12-2005

C'è una invasione aliena sulla Terra.
 Tantissima confusione, gente che scappa, luce innaturale che però mi permette di vedere ciò che mi circonda (potrebbe sembrare l'alba). Quello da cui fuggiamo sono dei mostri altissimi che assomigliano molto a quelli del film "La guerra dei mondi". Mentre scappiamo in diverse direzioni, illuminati da enormi fari posizionati su questi esseri altissimi, i campi di terra vengono distrutti dal loro peso. Improvvisamente vengo risucchiata da una sorta di lungo tubo insieme ad altre persone. E' difficile da descrivere perchè l'altezza è così grande che l'unica cosa che mi sovviene è "un risucchio a velocità ipersonica". Ho visto però tutto il percorso della salita mentre una voce nella capsula in cui siamo ci spiega nella mia lingua, a che livello atmosferico siamo in quel momento. Guardo in basso e ciò che vedo è magnifico: la terra, il mare, le correnti atmosferiche, le nubi, sembra tutto così reale! Arrivati. La voce in quel momento ci avvisa che siamo nella esosfera (2000/2500mt di altezza) e che è l'ultimo strato dell'atmosfera terrestre. Buio. Mi ritrovo in una stanza che sembra essere uno studio di un professore universitario (nel sogno mi viene da pensare ad uno studio medico). Faldoni di carta, fogli scritti un pò ovunque, cartelline, diplomi appesi, scaffali raccoglitori e scrivanie. Vedo anche una bella terrazza che da sui tetti dei vicini fabbricati (tetti a due falde con coppi rossicci) sembra di essere in una città terrestre. Improvvisamente appare un uomo che indossa un camice bianco, porta barba folta e grigia, è calvo e di aspetto bonario, direi un ricercatore. Mi saluta cordialmente, ricambio e gli chiedo cosa sia successo prima (sulla Terra). Non ricordo cosa dice ma credo che abbia accennato ad eventi atmosferici o terrestri. Mentre guardo le carte su uno dei tavoli, scorgo dei progetti di oggetti che da noi non esistono. Cambio stanza e qui trovo alcune persone sedute alle scrivanie, mi avvicino e vedo 4 ragazzi giovani, ci guardiamo e uno di loro mi rivolge la parola con tono calmo, raccomandandosi di non preoccuparmi perchè non sono la sola ad essere stata presa, anche tutti loro. Stanno leggendo degli incartamenti, grossi faldoni, dicono che vogliono sapere delle cose da noi... (? rapiti ?)
Cambio scena: non ricordo perchè, ma nel vedere determinati documenti, scopro il modo di distruggere i loro (?) macchinari sulla Terra e prendo accordi con i 4 ragazzi. Quello che poi succede, è che sto volando, forse in una navicella, sopra le teste dei loro (?) mostri, eseguo una operazione che non ricordo su una delle teste che implode dall'interno dividendola in due e perdendo l'equilibrio, cade su di un altra rovinosamente.


Il sig. Medici


10-12-2005

(Prima del sogno delle ali dell'angelo)
Sono a casa mia, uguale all'originale solo un pò più grande, è giorno e con me c'è anche il mio compagno. Improvvisamente ricordo di avere un appuntamento di lavoro con una persona e sono agitata perchè è tardi, non sono pronta e inoltre, gli avevo consegnato le chiavi dell'appartamento.
Sento chiudersi il cancelletto del parcheggio, guardo attraverso le tende della porta a vetri e scorgo una persona che si sta avvicinando. Si ferma alla porta senza entrare e suona il campanello. Apro. Entra un uomo distinto, una mano è occupata dagli strumenti di lavoro, l'altra tiene le chiavi che mi porge. Le prendo. Ha capelli scuri, baffi corti e tenuti bene, sembra uscire dagli anni '40.
Fa qualche passo aventi nell'ingresso e non stacca lo sguardo dal mio. Ha un aria molto autoritaria, osserva ma non parla. Mi stringe forte la mano destra presentandosi come ....... Medici.
Fa un altro passo verso l'interno del soggiorno senza staccarsi dalla mia mano. Scruta profondamente quello che la mia casa offre ai suoi occhi soffermandosi su un muretto, cosa che mi incuriosisce perchè in quel punto non c'è nulla e con tono secco dice "oh, un drago cinese verde..." Io non vedo nulla, la sua mano è ancora attaccata alla mia. Rivolge poi lo sguardo all'orologio, io seguo il suo sguardo, sono le 10.50 e anche se la luce fuori è del giorno, nel sogno so che siamo di notte, quindi le 23.50. In quel momento stringe la mia mano così forte che mi sveglio con la sensazione che realmente qualcuno mi stesse stringendo la mano.

Le ali dell'angelo.



10-12-2005

Sono a casa, nella mia camera da letto, qualcosa è differente ma non ci faccio molto caso.  Con me ci sono alcune persone, una la conosco molto bene anche se fisicamente è un po’ diversa dalla realtà. Di  lui mi fido e la sua presenza mi tranquillizza mentre mi aiuta a distendermi su di un piano. Arriva poi una donna con una energia antica però il suo aspetto non lo dimostra e siede dietro di me mentre la osservo alzando gli occhi all'indietro. Posso vedere anche tutti gli altri presenti che si siedono a semicerchio dietro la donna e cominciano a cantilenare a voce bassa. Prende poi parola la donna che ad alta voce dice “si, ora è pronta ad avere (o ricevere) le ali dell’angelo”.
Si alza in piedi e cantilena a voce più alta degli altri.